

In questa breve intervista Giulia Tagliente racconta il suo lavoro per il nostro nuovo manuale “Geografia mondiale delle sfide sociali”, disponibile per il download gratuito in italiano e nelle altre lingue del progetto GET. Information designer specializzata in data visualization e cartografia, Giulia Tagliente ha curato l’apparato cartografico e la narrazione visiva del manuale, uno dei suoi aspetti più originali e interessanti. Leggi anche le interviste al resto del team dietro alla creazione del manuale, Dino Gavinelli e Chiara Pirovano.
Per affrontare temi così complessi abbiamo scelto di costruire una vera e propria narrazione geografica. Ogni capitolo include una sequenza di mappe e visualizzazioni che accompagnano gli studenti alla scoperta delle cause storiche e delle dinamiche contemporanee di una determinata sfida globale. Ciascuna mappa racconta un aspetto specifico del fenomeno, contribuendo a comporre un quadro ampio e articolato. L’obiettivo non era semplicemente mostrare dei dati, ma aiutare i lettori a sviluppare uno sguardo critico sul mondo, comprendendo le connessioni tra luoghi, persone e processi globali.
Per questo motivo, ogni visualizzazione è accompagnata da strumenti di lettura e interpretazione che guidano studenti e studentesse nell’osservazione, nella formulazione di domande e nella costruzione di riflessioni personali.
Più che dare risposte chiuse, il nostro intento era creare strumenti capaci di generare nuove domande: perché spesso è proprio da una buona domanda che nasce una comprensione più profonda della complessità. Ogni capitolo si conclude inoltre con suggerimenti di approfondimento (libri, film, esperienze e risorse educative) per incoraggiare l’esplorazione autonoma dei temi trattati e stimolare una cittadinanza attiva e consapevole.
Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione del manuale come esperienza di lettura adatta a studenti e studentesse di 14-15 anni. Abbiamo provato ad avvicinare il linguaggio del libro a quello degli ambienti digitali con cui ragazze e ragazzi interagiscono ogni giorno, applicando alcuni principi della UI (User Interface) design anche a un prodotto editoriale: gerarchie visive chiare, elementi ricorrenti, icone, colori e strumenti di navigazione che aiutano a orientarsi tra i contenuti.
Per questo motivo è stato scelto un formato orizzontale che favorisce la consultazione sia cartacea sia digitale, ad esempio tramite tablet o LIM.
Alcune scelte grafiche prendono ispirazione dai linguaggi digitali contemporanei. Le emoji diventano piccoli elementi di orientamento e riconoscimento, mentre esercizi e approfondimenti, sono stati progettati ispirandosi alle interfacce digitali: box, richiami visivi e finestre informative accompagnano la lettura come piccole “guide” lungo il percorso, aiutando studenti e studentesse a riconoscere, esplorare e approfondire i diversi livelli di contenuto.
Allo stesso modo, il classico glossario dei manuali scolastici è stato reinterpretato attraverso “GeoGET”, un assistente virtuale che accompagna studenti e studentesse nella comprensione dei concetti più complessi. Questo elemento introduce anche una riflessione sull’intelligenza artificiale e sul suo utilizzo consapevole: non come scorciatoia per sostituire il pensiero critico, ma come possibile strumento per fare domande, orientarsi e approfondire.
Forse l’aspetto più originale del manuale è proprio il ruolo delle mappe. Non le abbiamo pensate come semplici immagini a supporto del testo, ma come strumenti narrativi per esplorare e comprendere la complessità del mondo contemporaneo.
Ogni mappa offre una chiave di lettura diversa: permette di osservare un fenomeno da una prospettiva specifica, mettere in relazione dati, territori e processi globali, e costruire progressivamente una comprensione più ampia delle sfide affrontate nel manuale. La sequenza delle visualizzazioni accompagna studenti e studentesse in un percorso di scoperta, mostrando come fenomeni apparentemente lontani siano spesso profondamente connessi.
Anche la scelta della rappresentazione cartografica fa parte della narrazione: decidere cosa mostrare, quale proiezione adottare o dove posizionare il centro della mappa influenza il modo in cui osserviamo il mondo. In un momento storico in cui siamo continuamente esposti a informazioni, dati e notizie, diventa sempre più importante sviluppare strumenti per interpretarli in modo critico. Imparare a leggere una mappa significa anche imparare a interrogare le informazioni: chiedersi quali relazioni emergono, quali prospettive vengono adottate e quali connessioni possiamo costruire.
Più che offrire risposte definitive, le mappe diventano strumenti per osservare, confrontare e formulare nuove domande: un modo per allenare uno sguardo più critico e consapevole sulla complessità del presente.
Scarica subito il manuale “Geografia mondiale delle sfide sociali”, scopri tutte le mappe e condividi i link elle risorse con la tua classe!
