“Il femminismo è per tutti?”: un’unità didattica per esplorare le disuguaglianze di genere e promuovere la cittadinanza globale

Come portare in classe una riflessione critica sugli stereotipi, le disuguaglianze di genere e il ruolo del femminismo nella costruzione di una società più equa? L’Unità di Apprendimento “Il femminismo è per tutti?”, realizzata da OSVIC ETS nell’ambito del progetto GET, propone un percorso interdisciplinare che accompagna studentesse e studenti nell’analisi delle relazioni di genere, attraverso attività partecipative, risorse multimediali, letture e momenti di confronto.

Pensata per ragazze e ragazzi dai 14 ai 19 anni – ma adattabile anche per le Scuole Secondarie di Primo Grado – l’Unità si sviluppa in cinque ore di lavoro, concludendosi con la progettazione di un compito di realtà. L’obiettivo è quello di offrire agli insegnanti strumenti concreti per affrontare un tema di grande attualità, contribuendo alla promozione di una cultura fondata sulla parità e sulla libertà.

La proposta didattica

Affrontare le disuguaglianze di genere significa offrire alle nuove generazioni strumenti per leggere criticamente la realtà, comprendere i meccanismi che producono discriminazione e diventare cittadini e cittadine consapevoli, capaci di contribuire attivamente a una società più giusta e inclusiva.

Il percorso didattico mira a sviluppare una serie di competenze di cittadinanza globale, ossia di capacità che facilitano la comprensione e la partecipazione di studentesse e studenti alle grandi questioni globali. Tra queste competenze, troviamo:

  • Transcalarità e multiscalarità: comprendere i fenomeni analizzandoli su diverse scale, dal locale al globale e dal micro al macro;
  • Sistema, relazioni e interdipendenze: acquisire consapevolezza di far parte di un sistema interconnesso;
  • Attivismo responsabile: sviluppare il senso di responsabilità individuale e collettiva, promuovendo la partecipazione attiva.

L’UdA è stata progettata per accompagnare gradualmente la classe dalla rilevazione delle conoscenze iniziali alla comprensione delle disuguaglianze di genere, fino alla progettazione di un’azione di sensibilizzazione rivolta alla comunità.

La struttura del percorso si fonda su sei obiettivi formativi:

  1. far emergere le conoscenze spontanee di studentesse e studenti;
  2. riflettere sul ruolo delle parole e dei linguaggi nelle relazioni di genere;
  3. comprendere il significato degli stereotipi;
  4. approfondire la complessità della questione attraverso la storia del movimento femminista e un caso studio;
  5. ripercorrere e valutare l’esperienza di apprendimento;
  6. promuovere una maggiore consapevolezza e responsabilità personale.

Un elemento caratterizzante del percorso è la possibilità di analizzare la prospettiva di genere attraverso aspetti specifici, mantenendo sempre una visione d’insieme. L’insegnante può quindi proporre l’intera Unità oppure selezionare e rielaborare alcune attività, adattandole al contesto scolastico, ai bisogni della classe e ai tempi della programmazione.

Il percorso si articola in sei attività. Attraverso conversazioni guidate, analisi del linguaggio, cooperative learning, video e letture, la classe approfondisce gli stereotipi, la complessità del femminismo e le conquiste storiche delle donne (attraverso l’impresa di Kathrine Switzer). La metacognizione e l’autovalutazione permettono di riflettere sugli apprendimenti e sulle competenze sviluppate. Il percorso si conclude con l’ideazione di un’attività rivolta alla comunità, promuovendo pensiero critico, partecipazione attiva e responsabilità sociale.

Valutare le competenze

Un aspetto significativo dell’UdA è l’attenzione riservata alla valutazione delle competenze di cittadinanza globale. L’insegnante può osservare diverse abilità, tra cui la capacità di ascoltare e decentrarsi, di cogliere le relazioni tra fenomeni, di leggere la realtà in una prospettiva transcalare, di apprendere con mente critica, di progettare e agire responsabilmente.
Questo strumento aiuta l’insegnante a rilevare alcune dimensioni dell’apprendimento fondamentali per i giovani di oggi: la capacità di confrontarsi con opinioni differenti, di riconoscere le interdipendenze tra locale e globale, di formulare proposte e di collaborare alla realizzazione di iniziative condivise.
Per i docenti, le griglie di valutazione rappresentano inoltre un riferimento utile per individuare i progressi e orientare eventuali attività successive.

Educare alla parità

Per gli insegnanti, il percorso rappresenta un’opportunità per affrontare la questione di genere non come un tema isolato, ma come una dimensione dell’educazione ai diritti umani, alla giustizia sociale e alla convivenza democratica.
Educare alla parità significa anche aiutare le nuove generazioni a riconoscere gli stereotipi, mettere in discussione ciò che appare scontato e immaginare relazioni e comunità più eque. Una sfida educativa che comincia in classe, ma che guarda ben oltre le mura scolastiche.

Se sei un/a docente, scopri tutte le risorse che GET mette a disposizione, scarica le Unità di Apprendimento, i Manuali, le Mappe e supporta le tue studentesse e i tuoi studenti in un percorso educativo nel segno dell’educazione alla cittadinanza globale. 

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